domenica 29 luglio 2012

Il Castello di Linda Medley




Titolo originale : Castle Waiting di Linda Medley 

Ok, questo post è la versione corretta ed ampliata di un mio commento scritto sullo smoforum parecchio tempo fa. Un riciclone, direte voi. Ebbene sì, ma quest'opera straordinaria merita tutta la pubblicità possibile!
Visto che è impossibile fare un riassunto di senso compiuto, riporto pari pari la sinossi degli editori (Comma 22):

Il castello è il rifugio dei più diversi destini, il punto d'arrivo delle strade più tortuose, l'inizio delle storie più belle. Come in un gioco di scatole cinesi, il sapiente, incantevole racconto di Linda Medley ne contiene altri, che sono solo l'inizio di altre fiabe ancora. Fiabe note, fiabe nuove, tutto filtrato attraverso lo sguardo moderno e antichissimo di un vero talento internazionale.

Come si può intuire dalla stitica sinossi, quest'opera è ambientata in un mondo fantastico, che pesca a piene mani da quello delle fiabe e del folklore (anche religioso) . E ad esser più precisi, il castello del titolo è nientepopodimeno che quello della bella addormentata (che qui si chiama Medora), che ormai maritata e felice è andata a vivere altrove col principe, lasciandolo praticamente vuoto (fatta eccezione per le tre bisbetiche ancelle). Questo castello nel corso degli anni è diventato praticamente il rifugio dei più bizzarri personaggi, fra i quali appunto le tre ancelle, un raffinato uomo cicogna, un taciturno boscaiolo al quale si è letteralmente spezzato il cuore , la sottilmente diabolica Suor Pace dell'ordine delle Sollecite, un aitante uomo cavallo e Madama Jain Solander, che è fuggita (incinta dell'amante) da un marito manesco e crudele. E questi sono solo alcuni fra i tanti individui che attraversano le pagine: aspettatevi demoni non proprio cattivi, formidabili donne barbute e aggraziate quanto maligne damine.

 La narrazione spesso si sofferma su di un personaggio o sull'altro (svelandone gli altarini) ma sono altresì frequentissime le "narrazioni nelle narrazioni" sullo stile de Le mille e una notte, dove i personaggi raccontano storie vissute in prima persona o che hanno udito molti anni prima. Quindi, tecnicamente, vista questa sua particolare struttura semi-autoconclusiva quest'opera potrebbe andare avanti ancora per molti anni (in America è tutt'ora in corso, e sono stati pubblicati due volumi). Lo stesso primo volume pubblicato in Italiano è fruibile come volume unico.

 Personalmente trovo che sia un' opera piena di grazia e soprattutto di ironia... Mai melensa o banale e anzi, piuttosto sorprendente nel modo in cui affronta tematiche anche spinose come il disagio dovuto alla "diversità" , il concetto di famiglia, la delicatezza della maternità e quant'altro. Senza contare le eccezionali doti grafiche della Medley!

 Una parolina va spesa per l'edizione, che è davvero pregevole ed identica all'originale (ottima carta, adattamento buono e poi quell'aspetto da libro antico che mi fa sciogliere! Nella libreria fa una bellissima figura ♥_♥ ). Il prezzo è 19 euro. Sembra tanto, ma quando avrete il volume fra le mani vi renderete conto che è onestissimo. In definitiva, se amate le fiabe è il fumetto che fa per voi. Se odiate le fiabe, è lo stesso il fumetto che fa per voi.

Da leggere assolutamente, e senza indugio! QUI potete visionare le prime dieci pagine. Buona lettura!

venerdì 20 luglio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 12


I due protagonisti uniti dall'udon

Udon no Hito- The Lady of Udon di Est Em

Informazioni generali: Volume unicoSerializzato sulla rivista josei Feel Young (Shodensha). 

Due paroline sull' autrice: Est Em  è una giovane e brillante mangaka,  che nonostante la sua non lunghissima carriera si è già cimentata con successo in più generi: dallo Yaoi (con i sorprendenti Seduce me after the showRed Blinds the Foolish, tradotti in inglese da Matt Thorn), al josei (Kono Tabi wa e, appunto, Udon no Hito) fino al seinen (Golondrina, serializzato su Ikki). 
Ha una grande passione per l'Europa, e in particolar modo per la Spagna. E' affascinata dal mondo del calcio, della danza e soprattutto dei Matador: tre elementi che ricorrono spesso nei sui manga (Golondrina , ad esempio, ha per protagonista una giovane torera). Inoltre ha una vera e propria fissazione per i centauri,  tanto da dedicargli ben due opere :Equus e  Hatarake, Kentauros!. Un soggettone vero? Ma io l'adoro!

Trama: I protagonisti di questo delizioso josei sono tre: c'è Kino, uno studente universitario che  mangia ogni santo giorno gli udon, poi c'è Chika, trentacinquenne che lavora nella mensa dell'università e che gli udon li serve, e infine il professore Tanaka, ex marito di Chika e mentore di Kino. Insomma, tre personaggi legati da 'sti benedetti (e buonissimi) spaghettoni. Tutto qui.

Stile: E' molto minimale (soprattutto se paragonato ad altre sue opere) ma non per questo scarno. Gli sfondi sono spesso inesistenti, ma non se ne sente la mancanza, e poi l'autrice si concentra  quasi esclusivamente sui primi piani e le espressioni dei personaggi. 
In generale, trovo molto gradevole il suo stile: mi ricorda un po' quello di Natsume Ono / Basso, anche se è meno sketchy e più definito ed elegante, soprattutto nelle anatomie. Uno stile inconfondibile, che di questi tempi è cosa rara.


Perché piace a Yue: Io ho un debole per i manga che parlano (anche alla lontana) di cibarie, ed è cosa nota. Ma, a parte questo, Udon no Hito è un josei davvero piacevole e leggero, che in mano ad un' altra autrice meno sicura di se avrebbe fallito miseramente. Ultimamente ho letto parecchi josei piuttosto pesanti e pretenziosi, quindi questo manga è stato veramente una piacevole sorpresa.
La storia fra Chika e Kino è assolutamente buffa: fra di loro c'è un' immediata attrazione -camuffata dall'amore per gli udon- , ma  i loro rapporti restano formali, e per gran parte del volume la storia d'amore è del tutto fantasticata (da entrambe le parti, con Kino che si immagina la biancheria intima di Chika e quest'ultima che sogna di strappare i vestiti di Kino)  andandosi a concretizzare solamente alla fine.  Un happy end quindi? Forse. Come andrà a finire fra i due non ci è dato saperlo, solo la costante Udon è certa XD.


Insomma, una bella storia, dove gli udon funzionano benissimo come simbolo della passione erotica ed amorosa. Provare per credere.

Si trova in lingue comprensibili?: Yep. Kotonoha.

mercoledì 11 luglio 2012

Sotto l'ombrellone (ma anche no).

Katchoo e Francine sanno come divertirsi sulla spiaggia (David un po' meno XD)

Sì, insomma... Fumetti a parte, cosa state leggendo in questo periodo? Le vostre letture variano con le stagioni? Le mie sì, infatti nell'estate leggo molti libri gialli (genere da me un po' trascurato nel resto dell'anno). Ma sono sempre alla ricerca di buoni consigli letterari, quindi consigliate! (Sì, parlo anche con voi lurkoni snob che non commentate mai un piffero! XD)

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