venerdì 29 novembre 2013

Il mio nome è Nerone



Titolo: Il mio nome è Nerone (Waga Na wa Nero )

Autore: Yoshikazu Yasuhiko detto YAS

Informazioni: E' un seinen in due volumi del 1999, serializzato sulla rivista mensile Comic Bingo. In Italia è stato pubblicato nella collana Grandi personaggi storici a fumetti, edita da Yamato edizioni (linea manga della Yamato video, da tempo -credo- defunta). Il prezzo di copertina è di 15 euro. 

Trama: Vita di Nerone, dal giorno della sua proclamazione a imperatore (alla tenera età di 17 anni) fino alla morte (a 32). Parte della storia è narrata dal punto di vista dello schiavo Remo, gladiatore di origini germaniche che finirà suo malgrado per diventare uno dei più stretti confidenti dell'Imperatore.

Commento di Yue: Dopo il controverso ritratto di Gesù in Jesus (3 vol.) , l'omaggio alla Pulzella d'Orleans in Joan (4 vol.) e il non del tutto riuscito volume su Alessandro Magno , Yoshikazu Yasuhiko si cimenta nella biografia di uno dei personaggi più discussi (e spesso mal giudicati) dell'impero romano : Nerone.

Lo ammetto, questo personaggio storico mi ha sempre affascinato e ho letto molti saggi a lui dedicati, quindi ho aspettato la pubblicazione di quest'opera con un misto di eccitazione e scetticismo.
Beh, alla fine mi è piaciuto molto, e dico di più: fra tutti i manga usciti su questa collana mi è parso il più riuscito ed equilibrato. Mi spiego meglio: In due volumi, l'autore riesce a gestire e a raccontare bene il personaggio, tralasciando sì alcuni eventi - non poteva essere altrimenti- ma allo stesso tempo rendendo un' immagine di Nerone molto soddisfacente e fedele alle fonti storiche. Posso dire la stessa cosa degli altri volumi apparsi in questa collana? Quello dedicato ad Alessandro Magno? A Elisabetta? A Cleopatra? Decisamente no.

Ma entriamo nei dettagli: Nel primo volume ci viene mostrato un Nerone ancora giovane e facilmente influenzabile, e la figura che prevale sulle altre è sicuramente quella di Agrippina, l'ambiziosa e soffocante madre che lo porterà all'esasperazione (con esiti che tutti, immagino, conoscerete). Un altro personaggio importante è la schiava Atte (forse l'unico personaggio con cui YAS si prende numerose libertà) e  viene anche narrato l'importante incontro con il gladiatore Remo.

Nel secondo volume gli avvenimenti principali sono l'incendio di Roma e la conseguente persecuzione dei cristiani (fra i quali viene dato grande spazio a Pietro e Paolo). Gli ultimi anni di declino dell'imperatore sono solamente raccontati, infatti la scena si sposta su lo schiavo Remo, che fin dall'inizio brama la vendetta nei confronti del generale Corbulone (che ha sterminato i suoi familiari e raso al suolo il villaggio in cui viveva prima di essere fatto schiavo). L'imperatore tornerà protagonista solamente nell'ultimissima parte, dove YAS -questo lo devo dire- pone fine alla storia con un ultimo e abbastanza discutibile colpo di scena (ma niente di così tremendo, non vi preoccupate!).

Il Nerone di Yas è un uomo emotivo e tormentato, amante delle arti e della cultura greca, e più portato al creare che al distruggere. Non per questo però , ci vengono risparmiati i suoi eccessi, e le sue debolezze, anzi: durante gli episodi dell'assassinio della madre prima e della moglie Ottavia dopo viene mostrato in tutta la sua meschinità e debolezza. Molto meno interessante è il co-protagonista Remo: nel complesso resta un personaggio un pochino anonimo, anche se funzionale all'economia della storia (come tipologia di personaggio mi ha ricordato Angelo di Cesare, anche se hanno due caratteri completamente all'opposto!).

In definitiva, io ho trovato questi due volumi molto interessanti e gradevoli. Sui disegni di YAS c'è poco da dire: è un grande maestro, e adoro le sue tavole. Trenta euro per due volumi (per quanto molto curati) non sono pochi, me ne rendo conto, ma on-line si trovano anche usati e scontati (vedi QUI) quindi se vi ho incuriosito regalateveli per Natale!



giovedì 28 novembre 2013

La collana Manga San, ovvero "I bei tempi della Kappa Edizioni"- Parte 3


Free Soul (1 vol.) di Ebine Yamaji
Keito è un' aspirante fumettista, che dopo aver confessato alla madre la propria omosessualità viene cacciata di casa. Troverà rifugio presso una vecchia signora, che in seguito si rivela la nota pittrice Takeuchi Rui. 
Questo nuovo capitolo della sua vita la porterà a conoscere nuove persone: il saggio Sumihiko, bellissimo modello dei dipinti di Rui, e la bella Niki, conosciuta in un negozio di dischi.
Ennesima opera della Yamaji, che stavolta affronta il tema della solitudine e della maturazione (artistica e sentimentale) della tormentata protagonista. Fra i tre volumi dell'autrice è quello che mi è piaciuto leggermente di meno, ma resta a mio parere un opera ottima e degnissima di essere letta!

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Gridare amore dal centro del mondo (1 vol.) di Kyoichi Katayama, Kazumi Kazui


Storia di amore, malattia e morte tratta dall'omonimo romanzo di  Katayama Kyoichi, edito in italia da Salani. E' il volume della collana Manga San che ha avuto maggior successo, ed infatti ha goduto pure di una ristampa tardiva, con una diversa veste grafica. 
Io l'ho trovato piuttosto mediocre: graficamente, a mio parere, è bruttissimo (ma proprio brutto!) e la storia è sbrigativa e fa di tutto per commuovere in lettore, fallendo in parte a causa dei personaggi solamente abbozzati.
Se la storia vi piace, e il dramma con la D maiuscola è il vostro genere preferito, leggetevi il libro! Io non l'ho letto ma mi hanno detto che è immensamente superiore a questo adattamento a fumetti.

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G.I.D (2 vol.) di Yoko Shouji
E' la storia di Akira, un ragazzo nato col corpo di donna e del suo difficile percorso Female to Male. 
Yoko Shouji è un' autrice storica, attiva fin dagli anni 70' e con questo GID affronta un tema molto delicato e interessante, ovvero il disturbo dell'identità di genere.
In due volumi riesce a tratteggiare abbastanza bene i punti focali del percorso del protagonista, anche se ammetto di aver trovato un po' di ingenuità e faciloneria in alcuni passaggi .
Nel complesso però rimane un opera davvero interessante e valida, quindi ve la consiglio! E visto che ci siete (se ancora non l'avete fatto) leggetevi pure la bella recensione di Caroline!


Bene, ho finito! Come ho già detto, non parlerò delle serie rimaste interrotte. Bokurano mi piaceva, ma l'adattamento italiano dei dialoghi (piuttosto edulcorato) mi fece talmente rabbia che l'abbandonai tipo al terzo volume. Bambi di Atsushi Kaneko non mi faceva impazzire: fra le sue opere è una delle meno interessanti. Di Tekkonkinkreet parlerò più approfonditamente in uno dei prossimi post, quindi abbiate pazienza!

domenica 24 novembre 2013

La collana Manga San, ovvero "I bei tempi della Kappa Edizioni"- Parte 2


Indigo Blue (1 vol.) di Ebine Yamaji
Altra opera della Yamaji , che ha per protagonista la giovane e talentuosa scrittrice Retsu, divisa fra una relazione stabile ma senza amore (quella con il suo editor storico) e la passione improvvisa e travolgente nata per Tamaki, redattrice di una nota rivista di moda.
Ancora una volta l'autrice esplora l'omosessualità femminile , in quello che -fra le sue opere- è il mio volume preferito. Potete leggere una mia ingenuissima recensione QUI.




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Cool Pine (1 vol.) di Q-ta Minami   
Storia dell'iniziazione sessuale della giovane liceale Rika: il primo rapporto con il ragazzo che sta frequentando (un povero idiota -e per giunta infedele- di nome Satoshi) sarà squallido e privo di qualsiasi gioia, ma nonostante questo la ragazza non riescirà a rinunciare a questa tristissima relazione. 
A dire il vero, è uno dei volumi più brutti ed inutili di questa collana: Minami Q-ta è una bravissima autrice (date un' occhiata alle sue ottime opere pubblicate in francia), ma questo Cool Pine risulta veramente troppo squallido e triste, e totalmente all'insegna dell'inerzia sentimentale. 


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La città della luce (1 vol.) di Inio Asano
Altra raccolta di racconti brevi di Asano. 
Alcune storie sono veramente belle ed evocative, altre struggenti e poetiche. Da recuperare!















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Crazy Smile (1 vol.) di Kahori Onozucca
Josei che parla di un gruppo di giovani donne alle prese con i problemi di tutti i giorni. Punto di contatto fra le loro vite è Chika, un avvenente e fascinoso traduttore, che con la sua presenza riesce ad innescare preziosi cambiamenti nelle vite delle protagoniste. 
Scusate il riassunto piuttosto fumoso, ma ho pochissimi ricordi di quest'opera , che ai tempi mi piacque ma non eccessivamente. 
La Onozucca è un' autrice molto versatile e interessante, che fin dal suo esordio ha spaziato in più generi (dal josei fino allo yaoi) anche se ha il brutto vizio di calcare la mano con storie spesso estreme e rapporti al limite del patologico. 
Il suo stile mi piace molto, ma rientra in quella tipologia che "o si ama o si odia"
Questa comunque è una fra le sue opere più "tranquille". 


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Guardami (1 vol.) di Yumi Unita
Brillante e divertente commedia sentimentale dell'autrice di Usagi Drop. 
Heisaku è uno studente universitario ossessionato dai pertugi : il mondo osservato attraverso di essi (siano fori, fessure, piccoli spazi fra i muri non importa) stimola incredibilmente la sua fantasia.
Il nostro giovane voyeur ha però un interstizio che ama scrutare più degli altri: lo spazio fra le tende (sempre leggermente aperte) della casa di fronte, dove abita la bella Fumio: una povera ingenua vittima di un maniaco? Non è detto.

Ho ricordi molto piacevoli di questo volume: è una storia simpatica e divertente, che nonostante l'argomento non ha niente di morboso o squallido. E' l'opera di esordio della Unita, quindi presenta delle ingenuità, sia nei disegni che nella storia, ma nel complesso è davvero un' opera deliziosa. Ve lo consiglio!

[continua]

venerdì 22 novembre 2013

La collana Manga San, ovvero "I bei tempi della Kappa Edizioni"- Parte 1

Prima dell'avvento girellaro e del conseguente declino dei Kappa Boys e della Kappa Edizioni, c'era una gran bella collana, coraggiosa e all'avanguardia (per i suoi tempi) : Manga San.

Grazie a questa collana abbiamo potuto leggere Josei (quando nessuno se li filava) e Seinen di nicchia che ad oggi restano fra le cose migliori mai pubblicate in Italia. Certo, qualche "scivolone" nella scelta dei titoli c'è stato, e dopo anni il progetto è miseramente naufragato (lasciando incomplete opere come Bokurano-Il nostro gioco, Tekkon Kinkreet e Bambi, manga dei quali non parlerò in questo blog), ma nel complesso i buoni titoli sono in maggioranza. 

Ecco, voglio parlare brevemente dei manga di questa collana: 

What a Wonderful World! (2 vol.) di Inio Asano
In questi due volumi sono raccolte le storie brevi (alcune di esse legate da un sottile fil rouge) con cui ha esordito nel mondo del fumetto Inio Asano, che in seguito diventerà uno degli autori più osannati e controversi del panorama fumettistico giapponese.

Come sapete, io ho un rapporto di amore-odio nei confronti di questo autore, ma le sue prime opere sono e restano le mie preferite. Ricordo ancora con affetto i racconti brevi di questi due volumi, e li rileggo spesso e volentieri. 

A mio parere, Asano funziona meglio nella forma breve: in quella lunga tende ad attorcigliarsi su se stesso, ed a sprofondare nelle pippe mentali e nel grottesco. 

Panini comics ha annunciato una ristampa di quest'opera, quindi se non possedete i volumi della Kappa, non fatevela sfuggire!

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Love my Life (1 vol.) di Ebine Yamaji
Primo josei a tematica lesbica arrivato in Italia, questo Love my life racconta la vita di tutti i giorni di Ichiko, una giovane studentessa universitaria legata sentimentalmente alla bella Eriko, aspirante avvocato. 

E' un volume che ha per tema portante quello della maturazione interiore (e sentimentale) e che si sofferma in modo interessante anche sul rapporto genitori-figli. 

La Yamaji mi ha folgorato fin da subito! Il suo stile unico e inconfondibile, e la sua grande abilità di storyteller me l'hanno resa immediatamente gradita. 

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Witches (2 vol.) di Daisuke Igarashi
Prima opera di Daisuke Igarashi a sbarcare in Italia, in questi due volumi (che contengono storie spesso legate fra di loro) l'autore esplora e reinventa il mito delle streghe, fra romanticismo, misticismo e poesia.

Lo stile di Igarashi è unico : l'estro grafico di alcune pagine è da togliere il fiato, e spesso sono i disegni a parlare, al posto delle parole.

Ricordo che ai tempi mi lasciò piuttosto perplesso: riletto in seguito l'ho apprezzato molto di più, anche se mi restano alcuni dubbi sulla traduzione.

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Questo non è il mio corpo (1 vol.) di Moyoco Anno.
Per questo volume vi rimando direttamente alla recensione che ho scritto per lo SMO (Shoujo manga outline). 

Disturbi alimentari, mobbing, rapporti malati... La Anno affronta tutti questi argomenti con grande abilità (e con echi che rimandano a Kyoko Okazaki) regalandoci uno dei volumi più belli e amari usciti su Manga San.








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Il castello del drago (3 vol.) di Toyokazu Matsunaga
Ecco, questa specie di rivisitazione/sequel in chiave moderna della leggenda di Urashima Taro (che potete leggere QUI) è uno sei seinen più belli (e ahimè sottovalutati) mai arrivati in Italia.

Il lungo viaggio dei due fratellini Ani e Bo, all'inizio si sviluppa con toni quasi fiabeschi, ma ben presto si trasforma in un vero e proprio incubo, fatto di prigionia, mostri feroci e personaggi ipocriti e malvagi.

I disegni hanno una linea chiara e pulita. La storia è appassionante e ricca di colpi di scena. Insomma, se ancora non l'avete letto, ma che aspettate?

Fra tutti i manga pubblicati su Manga San questo è forse il mio preferito. E mi dispiace vederlo così ignorato!




[continua nei prossimi giorni!]

giovedì 21 novembre 2013

Una stella cadente in pieno giorno




Titolo: Una stella cadente in pieno giorno (Hirunaka no Ryuusei)

Autrice: Mika Yamamori, una giovane mangaka che ha sempre lavorato per la rivista di casa Shogakukan Margaret. 

Informazioni varie: E' uno shoujo scolastico, in corso di pubblicazione, e conta attualmente di sette volumi. 

Trama: Suzume Yosano ha quindici anni, ed ha passato la sua intera esistenza in un tranquillo paesello di campagna. Ma la sua vita fatta di giornate tutte simili viene sconvolta dalla seguente notizia: il padre deve trasferirsi per lavoro in Bangladesh, e la madre ha deciso di seguirlo! Cosa succederà alla povera Suzume? 
E' presto detto: andrà a vivere con lo zio Yukichi, che vive a Tokyo. Zio di cui non ricorda nemmeno il viso!
Appena arrivata nella capitale viene abbordata da un tipo losco, e dopo essergli sfuggita si perde quasi subito nonostante le precise indicazioni dello zio. In un parco -stremata dal menefreghismo e dal ritmo frenetico degli abitanti di Tokyo- ha un mancamento, e quando poco dopo riprende i sensi si trova davanti...Uno sconosciuto! Ma no, è solo lo zio, e vicino a lui c'è...Il tizio losco! Che si rivela essere un suo premuroso amico e cliente del bar in cui lavora. La rustica Suzume si riprende quasi subito (grazie ai manicaretti dello zio) e si prepara a frequentare la sua nuova scuola. Nemmeno il tempo di varcare i cancelli e BAM! Scopre che il tipo losco non è altri che un suo giovane professore! (nonché responsabile della sua classe). Quante sorprese! Adesso non le rimane altro che farsi nuovi amici, e il primo candidato sembra essere lo scorbutico compagno di banco Mamura.


Commento di Yue: In più di un occasione mi sono definito come uno "allergico allo shoujo scolastico moderno", quindi cosa mi ha spinto a leggere un manga che parte da premesse banalissime e stra-abusate come questo?

A dire il vero, la prima cosa che mi ha colpito di questo shoujo, sono stati i disegni: li trovo graziosissimi e stilosi. Pensate che in alcuni primi piani, lo stile dell'autrice mi ricorda leggermente quello di Moyoco Anno, soprattutto per il modo in cui disegna gli occhi ed il contorno dei visi. Insomma, graficamente l'ho trovato accattivante.
Poi ho pensato: ultimamente sto leggendo con grande piacere ben due shoujo che hanno fra i possibili love interest dei giovani professori (Tora & Okami e Oresama Teacher) e magari ho fortuna anche con questo!  Ebbene, sono state queste le motivazioni che mi hanno portato all'acquisto,  e a dirla tutta, non me ne sono pentito! La protagonista (all'apparenza pacata e quasi impassibile) rivela un caratterino bello tosto (e un po' rustico XD)  che ha suscitato in me un immediata simpatia. E anche gli altri personaggi, pur rientrando pienamente negli stereotipi più classici del genere -il professore bello e premuroso che ha successo fra le studentesse, il ragazzo silenzioso e un po' scorbutico, l'antagonista che poi diventa amica-  hanno un qualcosa in più capace di dare brio alla storia. La sedicenne shojara che è in me fa il tifo per il professore (è troppo adorabile) , ma mi riservo la possibilità di cambiare idea!

Io per ora ci sto. Magari nei prossimi numeri tutto il buono che ho trovato in questo primo volume verrà buttato all'aria (non sarebbe la prima volta) , ma voglio dargli fiducia.
E se trovate i disegni carini, e la trama vi stuzzica un po' (anche se non impazzite per lo shoujo scolastico) provatelo lo stesso! Potrebbe piacervi, come è successo a me.  



mercoledì 20 novembre 2013

Luna e la tascona


Dopo aver raccontato l'aneddoto di Luna che dormiva nella tascona della mia felpa (e si faceva portare tranquillamente in giro) , la mitica Nyu mi ha omaggiato con questo fantastico disegno! E' talmente bello che lo voglio condividere con tutti voi!

domenica 17 novembre 2013

Le risposte di Yue ai vecchi Follower Day


Eccole, a grande richiesta :)

Follower Day #8 - Come è nata la vostra passione per i fumetti?


Lo ammetto candidamente, e non me ne vergogno: la mia passione per i fumetti è nata con i manga.
Non ho mai letto Topolino, e non ho mai provato interesse per gli Zagor che spesso trovavo in giro per casa. Come ho già detto, da piccolo ero un bambino che amava stare all'aria aperta, ed avevo una vera e propria insofferenza verso libri e fumetti in generale. 

Il first contact è avvenuto nell' Agosto del 1995 durante le vacanze estive, a Lido di Camaiore: mi annoiavo parecchio quando non ero in spiaggia, e per caso, in un edicola, vidi un volume di Street Fighter II di Masaomi Kanzaki. Amavo parecchio questa serie di picchiaduro ,quindi decisi di comprarlo. Era il secondo volume, e non ho mai letto il primo, ma mi piacque moltissimo! 

Nei giorni seguenti tornai in quell'edicola e presi alcuni albi di Gen 13 (belli i disegni, ma non ci capivo niente!) e due volumi della granata press di Ranma 1/2: un altra folgorazione, anche se conoscevo già il cartone (ma non ricordo su quale canale lo davano).

Da quel momento c'è stato un periodo di pausa: quasi un anno dopo, scoprii una fumetteria nella mia città, e da quel momento ho cominciato a seguire assiduamente qualche serie (tipo Dragonball) anche se le mie finanze erano scarsissime e non potevo permettermi di comprare tutti i volumi.
In seguito scoprii che la sorella di un mio compagno delle superiori condivideva la mia stessa passione, quindi cominciammo un rapporto epistolare (dove il fratello -poverino- faceva da postino) e poco dopo cominciammo a scambiarci i fumetti e anime.

Grazie a lei ho potuto leggere tante belle cosine, che erano assolutamente al di fuori della mia portata: i manga di Masamune Shirow e di Ryoichi Ikegami li ho scoperti grazie a lei! 

Da quel momento la mia passione verso i manga è esplosa in tutta la sua potenza. Più tardi ho cominciato ad appassionarmi anche a fumetti di altre nazionalità, anche se su questo versante continuo ad avere lacune grandissime. 

 Follower Day #9 - Animali domestici!


1)Avete qualche animale domestico? Cane, gatto, criceto, cavallo, delfino, gallina, pulce, animaletti immaginari? 
Ho una gatta sovrappeso di nome Pippa. E' scorbutica e affettuosa come un gargoyle, ma è la mia ciccina!

2)Quanti amichetti pelosi avete avuto in vita vostra? (il vostro vicino Ugo non vale, anche se in effetti è peloso) 
Tanti, e li ho amati tutti, follemente.
In tenerissima età ho avuto due cani, ma ho ricordi parecchio sbiaditi, tranne per il fatto che quello chiamato Dick era anzianotto e mi odiava XD. Poi è stata la volta di Cipolla: un gatto maschio mezzo inselvatichito con la coda mozzata (come l'ha persa non l'ho mai saputo °_°). Sparì nel nulla dopo qualche anno, con mia grande disperazione (ma d'altra parte, vivendo in campagna è una fine abbastanza comune, SIGH). Dopo arrivò Pansecche, un bellissimo gatto siamese, maschietto, un po' scemo. Morì a cinque anni, investito da un auto. Ho pianto tanto ;_;
Dopo è arrivata Luna, una gattina bellissima e affettuosa. Eravamo inseparabili XD. Quando stavo a casa a studiare, lei si metteva a dormire sulle mie gambe e non si schiodava più. Avete presente quelle felpe con la tascona centrale aperta da entrambi i lati? Ecco, quando mi mettevo quella, lei si infilava dentro la tascona e dormiva tutto il giorno. Io ovviamente camminavo per casa con lei dentro la tascona, e parevo un canguro, ah ah ah XD.  Fin da piccola ha avuto problemi di salute, ma è vissuta per quasi dieci anni. E' morta per un tumore, ed ho sofferto tantissimo.
Insieme a Luna ho avuto anche due gerbilli (Squall e Rinoa) : erano adorabili e sono vissuti per un bel po' di anni.  Dopo Luna è arrivato un altro gatto siamese, il bellissimo Pippetto, anche lui scomparso in tenera età. Ancora non me ne faccio una ragione: l'ho cercato tanto, non potete capire ;___;
Poi è arrivata la Pippona, e per tanti anni ho tenuto anche un acquario.

3)La classica domanda banale: Cane o Gatto? 
Gatto. Con i cani ho ottimi rapporti, ma da piccolo ero un vero e proprio molestatore ed infatti un cagnone esasperato mi morse nel viso (porto ancora una piccola cicatrice). Da quell'episodio mi irrigidisco sempre un po' davanti ai cani, ma se sono affettuosi, ciao.

4)Alla fiera dell'est: Che animale compreresti? Dimmi un animale strano che ti piacerebbe adottare. 
Uno scoiattolino giapponese! Li bramo da anni, ma allo stesso tempo mi dispiace vedere animali in gabbia, quindi è solo un desiderio egoistico che mai verrà realizzato.

5) Sveliamo gli altarini: i vostri comportamenti imbarazzanti difronte agli animali! Usate nomi buffi? Vi rivolgete a loro con vocine strane? Diventate completamente loro schiavi?
Sì, sì e sì. Con Luna ero tremendo, i miei parenti facevano finta di non conoscermi. Una volta sono andato ad aprire al postino con lei (già adulta) che dormiva nella tascona . Speravo non venisse notata e invece, proprio mentre ritiravo la raccomandata si è stiracchiata, tirando fuori le zampette e la testa! Il postino è rimasto traumatizzato XD. Di nomignoli buffi ne uso a bizzeffe, ma ho una dignità, quindi non li dico. La Pippa è una gattaccia rustica e maligna, ma sono totalmente suo schiavo: quando entra nella stanza mi alzo dalla sedia più comoda per lasciarla a lei! 

Follower Day Contest: Ecco il vincitore!

Ebbene sì. Abbiamo un vincitore. O meglio... Una vincitrice! Guardate un po' il video....

video

Ok, la qualità del video è pessima, ma se mettete la modalità full screen si vede leggermente meglio (senza giocarsi due diottrie XD)

Prima di tutto, voglio ringraziare le persone che hanno seguito e amato questa rubrica: è stato delizioso conoscervi un po' di più, e fosse stato per me vi avrei premiati tutti! Ma ho solamente una copia di Lydie, quindi , se volete leggerla, chiedete ad Acalia... Magari ve la presta! XD

Adesso vado a nanna, buonanotte!

venerdì 15 novembre 2013

March Story di Kim Hyang-Min (testi) e Yang Kyung-Il (disegni)


La nostra protagonista March


Titolo: March Story

AutoriKim Hyang-Min (testi) e Yang Kyung-Il (disegni). Di Yang Kyung-Il sono state pubblicate numerose opere in Italia: La leggenda di Soma, Island, Shin Angyo Onshi, Defence Devil e il recente Area D. Kim è al suo debutto nel mondo dei fumetti.

Informazioni varie: E' una serie composta da 5 volumi, edita in Italia da Panini. Gli autori sono coreani, ma quest'opera è stata serializzata su di una rivista giapponese (Sunday GX) quindi è da considerarsi come manga in tutto e per tutto. 

Trama: Gli Ill sono oggetti misteriosi e bellissimi, che con il passare del tempo sviluppano un anima (spesso completamente malvagia, altre volte abbastanza innocua) in grado di impossessarsi delle persone. La giovane March , che a causa di una profezia è costretta a fingersi un ragazzo, è una Ciste Vihad, ovvero una cacciatrice di questi rarissimi oggetti . Ma il suo compito non si limita a questo: possiede infatti il potere di liberare le persone dalla malia degli Ill, e tutto perché essa stessa ne porta uno nel cuore (anche se dormiente). Ad aiutarla ci saranno l' indovina Jake, il muscoloso e irruento Velma e l'affascinante collezionista Rodin. 

Il bel Rodin


Commento di Yue: Qualche giorno fa è uscito il quinto e ultimo volume di quest'opera. E sapete cosa ho fatto appena arrivato in fumetteria? Ho preso l'albo ed ho letto le ultime pagine. 
Non l'avevo mai fatto prima, ma questa volta non ho resistito: mi sono talmente affezionato ai personaggi che non potevo rimanere con il dubbio sul loro destino, nemmeno per il tempo necessario a raggiungere casa (dieci minuti).

Ebbene sì, questa serie mi è piaciuta moltissimo! Mi ha commosso, mi ha fatto ridere, e mi ha appassionato oltre ogni mia più rosea aspettativa. 

Nei primi tre volumi ogni capitolo è dedicato ad un Ill differente, quindi sono più o meno autoconclusivi: sono storie spesso commoventi, e non sempre a lieto fine. Man non temete: i toni vengono abbastanza smorzati da capitoli più leggeri e divertenti (come ho già detto, non tutti gli Ill sono malvagi e dannosi) quindi non vi aspettatevi il dramma sempre e comunque. 
Dal quarto volume in poi, i nodi del passato di March vengono al pettine, e si paleseranno tramite la sua più acerrima nemica: la terribile e assetata di sangue Lady Janjagher. Dalla sua comparsa (o meglio, ricomparsa)  la storia storia si proietta verso il finale, con capitoli dedicati al passato dei protagonisti e una ricca dose di azione e combattimenti. Il capitolo finale (senza spoilerare troppo) l'ho trovato più che soddisfacente: gli autori infatti, si congedano dalla storia con garbo , dando una "carezza" a quasi tutti i personaggi, anche quelli minori, apparsi nei primi volumi. 



In definitiva, una bella storia: spesso cruda, a volte drammatica ma incredibilmente appassionante. Rodin, March e soprattutto Jake, sono personaggi che mi sono rimasti nel cuore.

Sui disegni c'è poco da dire: le tavole sono ricchissime di dettagli, e se amate gli stili barocchi e pieni di pizzi e merletti (ricordo che la storia è ambientata in una simil europa del diciottesimo secolo) è il manga che fa per voi. Non mancano nemmeno le incursioni nell'horror e nello splatter, quindi siete avvertiti! 
Una curiosità: Yang Kyung-Il sembra essere un grande appassionato dei film dello studio Ghibli, infatti l'indovina Jake mi ricorda un po' una certa strega di ghibliana memoria... XD

Lo consiglio? Assolutamente sì. In molti sono stati scoraggiati dal prezzo un po' altino (5,50 euro per un edizione bruttarella che poteva benissimo costare un euro in meno), ma ho letto che a breve dovrebbe uscire una versione pack con tutti e cinque i volumi a 22 euro e 90, quindi con un discreto sconticino. Regalatevelo per Natale: non ve ne pentirete!



Alcune delle cover di Sunday GX dedicate a March Story


giovedì 14 novembre 2013

I manga che non leggeremo mai in Italia 20



Frankenstein di Junji Ito (tratto dal romanzo di Mary Shelley). 

Informazioni: E' un volume unico, uscito nel 1998 e in seguito ripubblicato nella collana Itou Junji Kyoufu Manga Collection . 

Autore: Junji Ito è uno dei più grandi maestri dell'horror-guro nipponico. E' noto al di fuori del Giappone soprattutto per la serie Tomie, da cui sono stati tratti numerosi live-action e Uzumaki (Spiral).  E' molto amato e pubblicato anche in Francia e in America, mentre in Italia è uscito solamente un volume di Tomie, per Hazard Edizioni (volume fra l'altro che presenta parecchi errori di impaginazione e che si è rivelato uno dei più grandi flop della casa editrice). Parecchio tempo fa GP Publishing ha annunciato la pubblicazione di  Yuukoku no Rasputin  , ma ad oggi non si hanno notizie più precise a riguardo.

Trama: Questa è la storia di Victor Frankenstein, un uomo ossessionato dal mistero della vita che si spinge al di là di ogni conoscenza umana, ponendosi al pari di un dio: darà vita ad una mostruosa creatura, che diventerà il suo tormento e la sua nemesi.



Perché piace a Yue: Forse qualcuno di voi l'ha intuito, ma io ho una grande passione per i romanzi inglesi dell'ottocento: Wilkie Collins, Charles Dickens, le sorelle BronteWilliam H. Thackeray, George Eliot, Mary Elizabeth Braddon, Thomas Hardy, George Gissing  e Anthony Trollope sono solo alcuni fra gli scrittori che amo. Ma verso Mary Shelley ho sempre provato un affetto tutto particolare: la sua vita sfortunata mi ha sempre commosso , e il suo romanzo più famoso -Frankenstein ,o Il moderno Prometeo- è e rimane uno dei miei libri preferiti. Per cui, quando ho scoperto che Junji Ito si era cimentato in una versione a fumetti di quest'opera ho provato immediatamente il desiderio di leggerla (e potete farlo anche voi, infatti il volume è stato tradotto dal gruppo DANIEL.LAU.).

Lo dico senza tanti giri di parole: è un adattamento a fumetti splendido.

Non solo è fedelissimo al libro, ma contro ogni aspettativa Ito è molto misurato nel mostrare l'orrore: non esagera mai, e si prende pochissime libertà rispetto al testo originale (anzi, si limita a dare consistenza alle parti più "fumose" presenti nel libro). Mi spiego meglio: nel romanzo della Shelley l'orrore non viene mai mostrato in tutta la sua violenza , ma spesso è solamente suggerito (secondo gli stilemi dell'epoca ). La stessa creatura non viene mai descritta con precisione, anche se la sua presenza riesce comunque a turbare il lettore. 

Ito - trattandosi di un fumetto- non può fare a meno di dare un aspetto definito e mostruoso alla creatura, e le pagine della sua genesi sono davvero raccapriccianti e spaventose. Ma questa è solo una delle poche concessioni all' horror puro presente nel volume: per il resto, le apparizioni della creatura sono identiche a quelle del libro, ovvero spesso brevi e assolutamente inquietanti. Gli stessi omicidi perpetrati dalla creatura (uomini, donne e bambini) non sono mai mostrati nel fumetto, come non sono mostrati nel romanzo (che essendo scritto in forma epistolare, è narrato per gran parte dal punto di vista di Victor) .
Non ho riscontrato difetti degni di essere riportati. Forse, a voler essere pignoli, posso dire che in alcuni passaggi subisce delle leggere "accelerate", ed ho notato una certa smussatura delle parti più romantiche e melodrammatiche  ma davvero, son piccolezze.

I disegni poi sono bellissimi: l'autore ha uno stile incredibilmente ricco ed evocativo, e con questo tipo di storia il suo tratto va a nozze! Forse è una mia suggestione ma il suo stile è molto più tratteggiato del solito, e mi ricorda tanto le illustrazioni/incisioni dell'epoca, che spesso adornavano i volumi di narrativa.

Insomma, Ito mi ha davvero stupito: non mi aspettavo una fedeltà al romanzo così rigorosa e brillante nell'esecuzione. Dopo questa sua prova, è salito di molto nella mia stima!
Leggetelo!






lunedì 11 novembre 2013

Follower Day #10 - Say Adieu to Yue!


Ed eccoci arrivati all'ultimo appuntamento di questa rubrica, che a quanto vedo è stata molto apprezzata e ci ha fatto conoscere un po' meglio fra di noi (le mie risposte ai vecchi FD arriveranno,abbiate fiducia!).

Come potete vedere dal titolo del post, questo FD è dedicato a... Say Adieu to Yue! Ebbene sì, le cinque domandine riguarderanno questo blog. Eccole:

1)Cosa vi piace di più di questo blog?
2)Cosa vi piace di meno? (siate spietati!)
3)Preferite i post su manga editi in Italia o quelli sui manga inediti?
4)Siete interessati a post su libri, film, serie tv o preferite quelli strettamente legati al mondo del fumetto?
5)Avete qualche consiglio da darmi per migliorare il blog? Qualche critica da fare? Cose che vorreste leggere sul blog?

Per celebrare la fine di questa rubrica, e ringraziare i miei follower e commentatori abituali ho deciso di premiare uno di voi con il volume Lydie di Jordi Lafebre e Zidrou. Quindi - tramite random.org- verrà estratto un vincitore fra tutte le persone che commenteranno questo post (fino al 16 Novembre). Il vincitore verrà rivelato il 17 Novembre. In bocca al lupo, e rispondete numerosi!

P.S: Se fino ad oggi non avete mai lasciato un commento su questo blog è inutile farlo adesso nella speranza di vincere il volume! Come ho già detto, questo è un regalo che voglio fare ai miei amici/follower che mi seguono e commentano da tempo quindi se non rientrate fra questi, mi dispiace, ma il vostro nome non verrà inserito nella lista finale. Non ve la prendete eh, perché per il resto siete più che benvenuti!  :)

domenica 10 novembre 2013

Seizon-Life di Kaiji Kawaguchi e Noboyuki Fukumoto




Titolo: Seizon-Life

Autori:  Kaiji Kawaguchi (disegni) e Noboyuki Fukumoto (storia) . Entrambi sono autori molto noti e amati in Giappone: il primo è famoso per il manga in 43 volumi Zipang, il secondo per opere come Saikyou Densetsu Kurosawa  e Akagi. Questa è la loro seconda collaborazione dopo il thriller ambientato in alta montagna Kokuhaku.

Informazioni: E' un' opera composta da tre volumi, e verrà pubblicata in Italia da Panini Comics.


Trama: Takeda è un uomo di mezza età che ha avuto una vita sfortunata: sta per morire dello stesso male che gli ha portato via la moglie, e vive con il peso della sparizione della figlia Sawako, scomparsa nel nulla quasi quindici anni prima. 
In preda alla più nera disperazione , e ritrovandosi senza nulla per cui combattere , decide di compiere un gesto estremo e togliersi la vita. Ma una telefonata lo riporta bruscamente alla realtà: il corpo della figlia è stato ritrovato sotterrato nel parcheggio di un golf club, a Nagano. 
Alla figlia, una giovane studentessa delle superiori appassionata di arte, la vita è stata strappata contro il suo volere, quindi il padre decide di sacrificare i pochi mesi che gli restano per indagare sulla morte della ragazza.
Sarà una lotta contro il tempo: il delitto infatti, secondo la legge giapponese, rischia di andare in prescrizione e Takeda ha solamente sei mesi per scovare il colpevole e quasi nessun indizio.

Commento di Yue: Questo Seizon si può dividere in due parti abbastanza distinte: una prima (che comprende il primo volume e metà del secondo) decisamente intimista, dove Takeda - partendo da tanti piccoli indizi- ricostruisce la vita della figlia e analizza il loro rapporto, non sempre facile. E una seconda, dove l'elemento investigativo prende il sopravvento, ed il tutto si focalizza sulla corsa contro il tempo causata dalla prescrizione imminente. 
La persona che ha causato la morte di Sawako viene rivelata verso la metà del secondo volume, quindi tutto il mistero alla "Chi ha ucciso Laura Palmer?" va a farsi benedire , anche se la suspance narrativa resta comunque a livelli abbastanza alti, e tutto l'ultimo volume è un vero e proprio duello verbale / gara di resistenza fra gli accusatori e l'indiziato numero uno. Duello che avviene, fra l'altro, fra le quattro mura di un piccolo appartamento, senza nessun cambio di scena.
Nel complesso ho apprezzato di più la prima parte -più umana e commovente- ma la storia si mantiene buona fino alla fine, ed a lettura ultimata sono rimasto abbastanza soddisfatto (anche se le ultime pagine sono un po' tirate via, ed una certa cosa mi ha fatto storcere il naso).
Graficamente è davvero notevole: lo stile di Kawaguchi è ricco ma sobrio, i personaggi incredibilmente espressivi e le tavole creano sequenze dal taglio squisitamente cinematografico. Bellissime e narrativamente importanti le tavole a colori a metà del secondo volume, che danno enfasi ad un indizio cruciale per l'indagine.

Nel complesso è un buon seinen e un ottimo thriller. Io lo prenderò sicuramente , perché Kaiji Kawaguchi e Noboyuki Fukumoto sono entrambi autori molto interessanti, che vorrei rivedere al più presto pubblicati su suolo italico. 


martedì 5 novembre 2013

Ayako di Ryoko Ikeda



Titolo: Ayako

Autori: Ryoko Ikeda (disegni), Etsuko Ikeda (testi). 

Informazioni varie: Nonostante lo stesso cognome, le due autrici non sono imparentate . Etsuko Ikeda è una nota sceneggiatrice, che ha collaborato con altre mangaka del calibro di Maki Miyako e Yuho Ashibe (suoi i testi di Bride of Deimos , famosissimo shoujo a tinte horror). Questa serie è composta da sei capitoli autoconclusivi, raccolti in due volumi. 

Trama: Il primo volume è composto da tre capitoli. Ecco un breve riassunto di ognuno (ATTENZIONE SPOILER):

La nascita di Ayako: La madre di Ayako è una donna sconfitta dalla vita che sta per essere condannata a morte. Una notte viene "visitata" da uno spirito maligno, e qualche tempo dopo -con grande sgomento di tutti- si scopre incinta. Il destino della misera creatura che ha in grembo è segnato (l'orfanotrofio e il fardello di vivere come la figlia di una condannata), ma la madre farà di tutto per dare al sangue del suo sangue un buon posto in società, arrivando ad ordire un piano sorprendente...

Sonetto della vendetta: Storia di rapimenti e famiglie dell'alta società cadute in disgrazia. Protagoniste indiscusse della vicenda sono due compagne di classe di Ayako, che come quest'ultima frequentano la prestigiosa accademia femminile Françoise. Come sempre, la nostra protagonista farà da Deus ex machina alla vicenda.

Fuga dal primo amore: Per la prima volta, un ragazzo incontrato in un negozio di strumenti musicali fa breccia nel cuore della nostra Ayako. Ma il destino è crudele,  e alcuni pericolosi legami con personaggi del passato -uniti a menzogne e sotterfugi- porteranno all'inevitabile epilogo. 

Commento di Yue: Questo primo volume mi è piaciuto. Sia chiaro, non ci troviamo di fronte ad un capolavoro:  il melodramma sopra le righe, alcuni passaggi naif e certe situazioni tipiche dei manga/sceneggiati di quegli anni (80) potrebbero far storcere il naso a qualcuno. Ma il personaggio di Ayako mi ha davvero colpito: nonostante la sua origine "demoniaca" non è un personaggio malefico e gotico alla Annelotte di Orpheus (ve la ricordate? Io l'adoravo!), ma anzi, è un personaggio quasi tragico, che molto spesso - e suo malgrado- si ritrova a interpretare il ruolo dell'angelo vendicatore per sopravvivere alle meschinità delle persone con cui viene a contatto (i suoi ripugnanti genitori adottivi, le sue compagne di classe, e baldi truffatori), ripagandoli con la stessa moneta. Certo, lo fa con grande classe ed un filo di autocompiacimento, ma possiamo davvero definirla "cattiva"? Assolutamente no. E' un' eroina oscura e atipica, quasi uno strumento di vendetta della madre contro la società che l'ha spinta a uccidere e a rubare, portandola alla morte. 

I disegni della Ikeda sono quelli della seconda parte di Orpheus: hanno ormai perso la rotondità dolce e infantile che avevano in Versailles no Bara, ma ancora non hanno raggiunto quella rigidità un po' spigolosa delle sue ultime opere. Praticamente, rientrano nel periodo ikediano che preferisco, e infatti sono bellissimi! Ayako è assolutamente magnifica: ha un fascino ipnotico.

Il volume ha un formato 12x18 , ed ha due pagine a colori. La traduzione mi è sembrata ben fatta e scorrevole, e la carta è più che buona.

In definitiva: Vi piace Ryoko Ikeda? Allora prendetelo senza indugio.
Non vi piace Ryoko Ikeda? Provatelo comunque, dopotutto la storia non l'ha scritta lei.





lunedì 4 novembre 2013

Acquisti Lucchesi 2013: Recuperi folli e disperati.


Ebbene sì. Quest'opera di Alan Moore (e del bravissimo Kevin O'Neill) mi mancava, quindi ho dato fondo ai miei pochi risparmi (non ci crederete, ma io tengo un salvadanaio per Lucca °_°) e mi sono tolto il pensiero comprandoli tutti. 

Alan Moore (genio riconosciuto) può piacere o meno, e questa serie ha scatenato pareri molto discordanti fra gli stessi fan dell autore (soprattutto gli ultimi volumi usciti). Ma come potevo dire di no ad una storia ambientata in un universo dove tutti i personaggi dei libri (dai più famosi fino ai più particolari e semi sconosciuti) convivono più o meno pacificamente? 

Insomma, è andata così. Di cose da leggere ne ho per un bel po' adesso!

P.S: Orlando, me la dai la tua benedizione su questi ultimi acquisti? La volevo live, ma poi non ce l'hai fatta a partecipare al blogincontro ;_; 



domenica 3 novembre 2013

Acquisti Lucchesi Parte 2: I volumi di grossa taglia


Beh, davvero devo giustificare l'acquisto di La cronaca degli insetti umani di Osamu Tezuka ? L'ho bramato dal primo momento in cui ho messo piede nel padiglione degli editori, ed anche se sono rimasto un filino deluso per la mancanza della versione variant (che ha per cover una delle illustrazioni più belle del maestro) devo dire che sono rimasto pienamente soddisfatto da questa bella edizione, che mi ha ricordato un po' (per materiali e formato) quelle della Rizzoli-Lizard.  

Ofelia di Giulio Macaione è un fumetto delizioso e disegnato splendidamente. E' nato come web-comics per Renstudio, ma adesso è uscita anche la versione cartacea per la casa editrice Comma 22. Giulio è un disegnatore sublime (e lo si era capito già con The Fag Hag e Innamorarsi a Milano editi da Kappa Edizioni) ma con quest'opera ha dimostrato di essere anche un ottimo narratore. Insomma, un ragazzo pieno di talenti da tenere d'occhio!

Il Nao di Brown l'ho preso più per istinto che per altro. Avevo letto un sacco di elogi sperticati su questo volume , ma alla fine avevo deciso di non prenderlo. Epperò... Quando me lo sono trovato davanti non ho resistito. Spero non si riveli un mattonazzo pretenziosissimo (a naso posso dire che il rischio è elevato).

Ring Circus l'ho aggiunto alla lista della spesa per puro caso. Ora, io ho una passione malsana per le storie ambientate al circo e cose simili, quindi già il titolo mi stuzzicava. Poi ho letto che era illustrato da Cyril Pedrosa (autore dei bellissimi Tre Ombre e Portugal) quindi non ho saputo resistere. 

Vi farò sapere sul blog quali fra questi volumi ho apprezzato di più e quali di meno!

P.S: Oggi è il compleanno di Osamu Tezuka! Auguri Osamushi!
P.P.S: Il premio Gran Guinigi è stato vinto da Echo. MA VI PREGO!
P.P.P.S: La terza e ultima parte sarà: Recuperi folli e disperati.

sabato 2 novembre 2013

Acquisti Lucchesi 2013 Parte 1: Manga

Eccomi qua, reduce da una giornata massacrante al Lucca Comics (e non lo dico per darmi delle arie o vantarmi del fatto che sono andato : avevo la febbre a 38, non stavo benissimo e in mezzo a tutta quella gente ho rischiato seriamente di morire XD).

Quest'anno sul fronte manga è stato piuttosto magro. Ecco i miei acquisti:
L'edizione si Sakamichi no Apollo (o Jamming Apollo se avete il gusto per l'orrido) è un po' misera e fa "le onde" , e mi dispiace per Bollani ma la sua intervistaa fine volume è fra le più inutili della storia.  Ma nel complesso mi accontento (tutto pur di leggere quest'opera!)

Ayako è proprio un bel volumino: formato leggermente più grande, una pagina a colori e... a rivedere i disegni dell'Ikeda è sempre un' emozione!

Aku no Hana/I fiori del male ha la sovracopertina, e costa i suoi bei 6 euro e 50.  Da quel che ho visto allo stand della Panini è stato un po' snobbato. Peccato! Se volete saperne di più vi rimando al mio commento sconclusionato QUI

Lo stand della Flashbook aveva un sacco di novità shoujo, e un seinen, ma alla fine ho preso solamente La mia amica Strega di Ayuko, visto che è un' autrice che apprezzo molto.

No, non avete le traveggole: C'era anche il quarto volume di Canta "Yesterday" per me. Volevo chiedere ai Kappi se hanno intenzione di tornare in carreggiata (con questa serie e con altre) ma mi sono sembrati talmente disperati che alla fine ho evitato.

Alla fine ho ceduto, acquistando il primo volume Saint Young Man. Me ne pentirò, perché mi sembra abbastanza chiaro che sarà il prossimo titolo a finire in ghiacciaia. Spero tanto di sbagliarmi... 
Ah, ad Acalia hanno detto che il secondo di Sunny uscirà a breve, e che ci hanno provato a portarlo a Lucca (sarà vero?). Speriamo.

Altro acquisto, forse un po' inutile è Ressentiment. I am a Hero mi piace, ma quest'opera mi dice veramente poco. Come minimo lo leggerò fra cent'anni! XD

Ultimo, il solito Cesare. Bello eh, ma io sono rimasto tre volumi indietro! 
E poi... basta, non ho preso altro! 
Nel prossimo post vi parlerò dei volumi di grosso calibro (mhhh... detta così è un po' inquietante!).

P.S: Il blogincontro è andato benissimo! Gli altri blogger (e non) che hanno partecipato si sono rivelati delle persone deliziose! Dobbiamo rifarlo il prossimo anno! 
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